CNR-IMAA

Campagne di misure geofisiche multi-parametriche presso Ny – Alesund (Isole Svalbard)

 

Data dell’evento: 10 – 17 Giugno 2026

Luogo dell’evento: Ny – Alesund, Isole Svalbard, Norvegia

Quanto sono cambiate nel corso dell’ultimo decennio le proprietà del permafrost e del suo strato attivo alle isole Svalbard? Il gruppo geofisico dell’IMAA proverà a dare una prima risposta attraverso una campagna di misure multi-parametriche che verrà condotta nel prossimo mese di giugno nell’ambito del progetto FROST – REMAP.  Grazie all’ospitalità della Base Artica “Dirigibile Italia” di Ny – Alesund, gestita dall’Istituto di Scienze Polari del CNR, tre ricercatori del CNR – IMAA si recheranno presso le Isole Svalbard per eseguire misure di sismica attiva e passiva, di geoelettrica e di magnetotellurica (MT). L’obiettivo sarà quello di confrontare i nuovi risultati e le immagini multi-parametriche con quelle ottenute nell’ambito del progetto di ricerca ERTAFROST, le cui indagini geofisiche si concentrarono nell’estate del 2015.

Le attività scientifiche si inseriscono anche negli obiettivi scientifici del progetto HARLOCK del programma PRORIS (PRogramma di RIcerca Spaziale di base). In tale contesto, il gruppo geofisico del CNR – IMAA verificherà la fattibilità di misure geofisiche per la ricerca di acqua ghiacciata negli strati superficiali del sottosuolo lunare. L’ambiente Artico delle Svalbard rappresenta, infatti, un importante analogo terrestre: i sedimenti periglaciali ed il permafrost costituiscono un utile analogo della regolite lunare grazie alla loro elevata porosità e resistività elettrica. Inoltre, il permafrost trasmette le onde sismiche più velocemente (incremento dell’impedenza sismica) rispetto al terreno superficiale non ghiacciato. Questo contrasto permette alla sismica a riflessione di identificare la presenza degli strati congelati nel sottosuolo, rendendo la tecnica efficace per la ricerca e la caratterizzazione del ghiaccio sepolto.  Inoltre, l’ambiente artico rappresenta un utile banco di prova per la verifica della validità dell’assunzione di onda piana alla base del metodo MT, che alle alte latitudini può essere compromessa dalla attività elettromagnetica della regione aurorale, contribuendo più in generale allo sviluppo di applicazioni dei metodi elettromagnetici passivi nella geofisica planetaria e lunare.

https://www.researchinsvalbard.no/project/08de68be-c053-4516-ea6c-92f2b78d0000/project-info

Le fotografie sono state gentilmente concesse dai dott. Erwan Gueguen e Sabatino Piscitelli, ricercatori CNR – IMAA, e scattate in occasione della campagna di misura del 2015

Per informazioni:

Vincenzo Serlenga, CNR-IMAA, vincenzo.serlenga@cnr.it 

Marianna Balasco, CNR-IMAA, marianna.balasco@cnr.it

Giuseppe Calamita, CNR-IMAA, giuseppe.calamita@cnr.it

Tony Alfredo Stabile, CNR-IMAA, tonialfredo.stabile@cnr.it